Edizioni Pgreco

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Formato: 14x21
Pagine: 198
Data di pubblicazione: 2020
ISBN: 9788868022945
Prezzo di vendita: 17,10 €
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Prezzo:

18,00 €
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Il libro nero dell'intervento americano in Cile. Un ambasciatore di Allende fornisce le prove contro Kissinger, Nixon e la CIA

 

 

 

 

 

 

 

Il colpo di stato dell’11 settembre 1973 ha avuto come scopo la distruzione della democrazia cilena. Il paese doveva essere privato per sempre della propria indipendenza e sovranità. Due elementi decisivi si sono uniti per il conseguimento di questo risultato: il governo degli Stati Uniti e i traditori delle forze armate cilene. Il libro di Uribe descrive nel dettaglio le origini internazionali del colpo di stato, il rapporto di dipendenza del Cile dagli Stati Uniti e il tentativo di Allende di infrangerlo e di conquistare una piena indipendenza nazionale. Analizza le politiche statunitensi, il ruolo di Kissinger, della CIA, delle grandi corporation, ma anche quello degli altri paesi e delle forze golpiste interne. Il caso del Cile si inserisce quindi nella più ampia strategia globale nordamericana. Per questo gli Stati Uniti sono intervenuti in Cile. Questo è il “libro nero” del loro intervento.

 

Armando Uribe (1933), scrittore, poeta, avvocato e diplomatico cileno, è stato consigliere dell’Ambasciata cilena a Washington, consigliere diplomatico di Allende e primo ambasciatore cileno a Pechino. Con l’avvento della dittatura di Pinochet, è riparato in Francia ed è potuto tornare in Cile solo nel 1990.