Edizioni Pgreco

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Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 2016
ISBN: 978-88-6802-155-9
Prezzo di vendita: 18,70 €
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Prezzo:

22,00 €
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Giuseppe Maranini

Classe e Stato nella Rivoluzione Francese

La rivoluzione francese ha lasciato alla storia contemporanea una singolare eredità: ha instaurato il dominio di classe della borghesia, ma nello stesso tempo lo ha, fino dalle sue origini, inficiato di illegittimità. Raramente una dominazione di classe è stata così completa, ma altrettanto raramente è stata fin dal suo nascere contrastata con tanta asprezza. Perché questa eredità così contraddittoria? Ma soprattutto, domanda fondamentale che molte altre ne implica, che rapporto c’è tra libertà e proprietà? E quest’ultima ne rappresenta la salvaguardia o, piuttosto, la negazione?  In che cosa consiste in ultima istanza la democrazia? Maranini indaga la crisi aperta dalla rivoluzione in un’opera originale ed efficace che, oltrepassando schemi interpretatavi parziali, fa emergere i problemi politici, giuridici e sociali del mondo contemporaneo rimasti insoluti.

Giuseppe Maranini (Genova 1902 - Firenze 1969), giurista, politologo e storico delle istituzioni. Nel corso della sua attività accademica presso l’Università Firenze, ha pubblicato saggi e articoli di politica costituzionale e diritto pubblico anticonvenzionali che gli hanno procurato larga notorietà. Collaboratore de “Il Corriere della sera”, è stato uno scrittore prolifico. Tra le sue opere ricordiamo: La costituzione che dobbiamo salvare (1961), Il tiranno senza volto. Lo spirito della Costituzione e i centri occulti del potere (1963) e Giustizia in catene (1964).