Edizioni Pgreco

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Formato: 14x21
Pagine: 288
Data di pubblicazione: 2016
ISBN: 978-88-6802-168-9
Prezzo di vendita: 18,05 €
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Raymond Aron

La lotta di classe

In che misura lo sviluppo delle forze produttive, sotto qualsiasi regime, acuisce la lotta di classe? E in che modo si modifica la coscienza di classe in relazione alla crescita economica? A queste domande risponde Raymond Aron, una delle personalità più affascinanti e controverse del XX secolo, nel libro che prosegue e amplia l’indagine iniziata con La società industriale, dedicata all’analisi dei due modelli economico-politici dominanti dell’epoca: quello sovietico e quello occidentale. Tocqueville e Marx rimangono i punti di riferimento mediante i quali Aron giunge al tema centrale della questione: la contraddizione per cui le società industriali, mentre promuovono l’uguaglianza politica dei cittadini, nello stesso tempo organizzano la gerarchia dei consumatori e dei produttori, determinando l’ineguaglianza sociale.

Raymond Aron (Parigi 1905 - Parigi 1983), filosofo, sociologo, storico, spesso etichettato come “intellettuale scomodo”. Dopo aver frequentato l’École normale supérieure insieme a Nizan e Sartre, ha insegnato alla Sorbona e al Collège de France. È stato redattore di “La France Libre” ed editorialista di “Le Figaro”. Tra le sue opere tradotte in italiano: L’oppio degli intellettuali (1955), Diciotto lezioni sulla società industriale (1962) e Democrazia e totalitarismo (1965).