Edizioni Pgreco

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Formato: 11 x 17 cm
Pagine: 130
Data di pubblicazione: 2015
ISBN: 978-88-6802-095-8
Prezzo di vendita: 10,20 €
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Prezzo:

12,00 €
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Théophile Gautier

Il club dei mangiatori di hascisc

 

Tra le mura fatiscenti del diroccato hotel Pidoman si radunano i più importanti nomi della cultura e dell’arte francese dell’Ottocento: Baudelaire, Nérval, Daumier e Balzac. In questi convegni, tenutesi in gran segreto, il medico Moreau de Tours, porta una pasta scura proveniente dai suoi frequenti viaggi in Oriente. A provarne l’effetto, mediante una convocazione misteriosa redatta in termini enigmatici, viene chiamato anche Théophile Gautier che, incuriosito da queste riunioni, ne prende parte con l’intenzione di scrivere un accurato reportage. L’esperienza di Gautier con le droghe si fonde così al suo fervido immaginario fantastico: il risultato è un gioiello letterario in cui invenzione e allucinazione si inseguono senza soluzione di continuità, si sdoppiano confondendo sogno e veglia, notte e giorno, vita e morte, e spalancano le porte del mistero.

Théophile Gautier (1811-1872), scrittore, poeta, giornalista e critico letterario, è stato uno dei personaggi di spicco della letteratura francese dell’Ottocento. Corrispondente per la “Revue des deux mondes” in Italia, Russia, Africa, Spagna e Turchia, ha esercitato l’attività di critico letterario e artistico prima per “Presse”, poi per “La France littéraire”. Oltre al celebre esordio Poésies (1830), ricordiamo Les Jeunes-France, romans goguenards (1833), Mademoiselle de Maupin (1835-36) e, più famoso di tutti, l’ultimo romanzo, Le capitaine Fracasse (1863).