Edizioni Pgreco

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Formato: 14X21
Pagine: 358
Data di pubblicazione: 2021
ISBN: 9788868023904
Prezzo di vendita: 20,90 €
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Prezzo:

22,00 €
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L'Unione Sovietica nella Guerra fredda. Una sfida impossibile (1945-1991)

La Guerra fredda del 1945-1991 ha coinvolto diverse generazioni, all’ombra di una possibile guerra nucleare. Dei due antagonisti, uno, gli Stati Uniti, esiste ancora e ha anzi allargato la propria influenza a tutta l’Europa; l’altro, l’Unione Sovietica, è invece scomparso da tempo, travolto dal peso di una sfida insostenibile. Alle loro spalle, diverse e contrapposte visioni dell’uomo, del mondo e della storia, destinate a scontrarsi dopo la sconfitta del comune nemico: da un lato la filosofia e la pratica del capitalismo liberale, dall’altro il comunismo di marca sovietica, che si poneva l’obiettivo di sovvertire l’una e l’altra sulla scorta dell’eredità di Marx e di Lenin. Una sfida impossibile perché l’Unione Sovietica aveva vinto la guerra in Europa nel 1945, ma non la Seconda guerra mondiale e affrontava lo scontro in condizioni di assoluta inferiorità. Affrontando una simile sfida l’URSS ha consumato le proprie risorse fino all’implosione del 1989-1991, il che ha comportato anche la cancellazione dell’ideologia comunista e dell’utopia ottocentesca di un mondo di liberi e di eguali.

Nino Salamone è docente fuori ruolo in Sociologia all’Università degli Studi di Milano Bicocca. Si occupa di temi teorici legati alla sociologia classica e alle dinamiche della modernità occidentale, ed è autore di diverse monografie fra cui: L’ordine e il caos (Napoli, 1995), Postmodernità (Roma, 1999), A sua immagine e somiglianza (Roma, 2001), Il disincanto del mondo. Traiettorie della globalizzazione (Milano, 2006), Percorsi della modernità in Occidente (Milano, 2015), La carne e il silicio (Milano, 2017), Il ventennio di fuoco della Rivoluzione russa (Milano, 2019).