Edizioni Pgreco

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Formato: 14x21
Pagine: 142
Data di pubblicazione: 2023
ISBN: 9788868025052
Prezzo di vendita: 13,30 €
Sconto: -0,70 €
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Prezzo:

14,00 €
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Differenziazioni sul concetto di progresso

 

 

 

Il testo dedicato alle Differenziazioni sul concetto di progresso, che qui presentiamo in una nuova traduzione italiana, rappresenta un’efficace sintesi della filosofia politica di Ernst Bloch. Nella galleria del marxismo del Novecento, da troppo tempo si riserva a Bloch l’etichetta del più eretico tra gli eterodossi, fino a fare dell’attraversamento blochiano del marxismo una sorta di inessenziale accidente. Eppure, Bloch, sempre assai critico nei confronti di un certo marxismo di Stato, non ha mai cessato di riprendere e svolgere nel presente i punti fondamentali del pensiero di Karl Marx. Perciò la cifra specifica del suo marxismo è questione centrale per ogni interprete che intenda valorizzare una riattivazione attuale del pensiero di Marx. Nello specifico, questo saggio sul concetto di progresso, soprattutto attraverso la formulazione del concetto di un multiversum temporale e spaziale atto a valorizzare le culture extraeuropee, permette di connettere i dibattiti sul multiculturalismo e l’interculturalismo, così come la critica postcoloniale e decoloniale delle ideologie eurocentriche o neorazziste, alla filosofia politica di Bloch e quindi alla necessità di pensare, con Marx, le possibilità di trasformazione del nostro presente.
In appendice un saggio di Vittorio Morfino sulla temporalità in Marx e nella tradizione marxista e la ristampa anastatica della prima edizione tedesca del testo di Bloch.


Ernst Bloch
(1885-1977), filosofo e critico culturale tedesco, ha rinnovato l’interesse per la nozione di utopia e ha mediato tra filosofia marxista, pensiero religioso non dogmatico, analisi della cultura di massa e nuove forme estetiche. I suoi libri, in particolare Il principio speranza (1954-1959), hanno contribuito a una peculiare forma di teoria critica. Bloch fu una voce importante dell’intellighenzia della Germania di Weimar e poi, per un breve periodo dopo la Seconda guerra mondiale, il filosofo di punta della Germania orientale. Divenne rapidamente mal visto dagli ideologi del regime, fino a dover riparare a Ovest. Bloch ha declinato il marxismo come un progetto utopico di umanizzazione della natura/naturalizzazione dell’uomo.