Edizioni Pgreco

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Formato: 14x21
Pagine: 152
Data di pubblicazione: 2017
ISBN: 978-88-6802-195-5
Prezzo di vendita: 11,40 €
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Pablo Neruda

Incitamento al nixonicidio. Elogio della rivoluzione cilena.

Pablo Neruda è stato un combattente in prima fila nella dura lotta del popolo cileno contro l’imperialismo straniero e contro l’oligarchia interna. In questo suo poema – prodotto della realtà cilena dei primi mesi del 1973, spazzata via dal vento della violenza e del tradimento che avrebbe condotto il Paese a un autunno tragico – non troviamo l’artista o l’intellettuale raffinato, ma il cittadino che con la sua voce grida in mezzo alla bufera civile. Il poeta lancia il suo allarme e segnala il pericolo attraverso un canto di lotta, che è anch’esso un’arma della lotta. Per questo il popolo impugna il libretto, anche gli analfabeti ne ripetono i versi e la stampa reazionaria reagisce con la critica e gli insulti. Il Premio Nobel in poco tempo diventa oggetto di una campagna denigratoria senza precedenti. E questo è il segnale che il libro ha colpito nel segno con la sua condanna inappellabile non soltanto nei confronti di Nixon, “il crimine fatto presidente”, ma anche di tutti i gusanos, i vermi cileni, quei cospiratori che saranno autori della congiura che condurrà al golpe.

Pablo Neruda (Parral 1904 - Santiago 1973), pseudonimo del poeta cileno Ricardo Neftalí Reyes Basoalto, Premio Nobel per la letteratura nel 1971. Testimone degli eventi cruciali del XX secolo, dai movimenti di liberazione dell’America Latina alla morte del Presidente Allende, è considerato una delle voci più autorevoli della letteratura contemporanea latino americana.